Il carciofo: pianta afficinale
Sconosciuto allo stato selvatico, il carciofo č verosimilmente frutto di selezioni e miglioramenti del cardo. Nella droga sono stati isolati: triterpeni e
steroli, guaianolidi flavonoidi. Le proprietā tradizionalmente riconosciute alla foglia del carciofo sono: effetti coleretici, attivitā
anfocoleretica, ipocolesterolemizzante e depatoprotettrice, accertata per l'insieme degli acidi-alcoli e per l'acido a-idrossimetilcrilico in presenza della tossicitā dell'etanolo. Il carciofo, largamente utilizzato da molti secoli, rimane una droga coleretica molto interessante, priva di tossicitā acuta o
subacuta.
Coadiuvante tradizionale per: facilitare l'escrezione della bile e la digestione; stimolare le funzioni escretive e digestive in genere. (Azione depurativa generale);
l'ipercolesterolemia. Con la pianta del carciofo, anticamente, si preparava "un vino medicinale" per la cura del fegato, tale vino si otteneva lasciando macerare, per 5 giorni, 20 grammi di foglie di carciofo fresche in un litro di buon vino bianco, in seguito il vino doveva essere filtrato e travasato in una bottiglia, per poi essere somministrato in un bicchierino due volte al giorno.
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