Le bellezze ambientali
Il Comune di Montella è circondato dai monti Picentini, dai quali si eleva la cima del Monte Terminio che, a circa 1.200 metri di altezza, troneggia l'altopiano di
Verteglia. Dalla maestosa vetta Celica ha, invece, origine il fiume Calore che attraversa imponente la gran parte del territorio.
La bellezza delle montagne con le loro creste, dossi e valli, è esaltata da una natura vigorosa, a certe quote ancora selvaggia. A pieno titolo, e per la maggior estensione di territorio, Montella entrerà a far parte del Parco dei Monti
Picentini.
Come è facile supporre, il paese è circondato da castagneti per circa 2.000 ettari: la coltivazione di queste piante, i cui frutti venivano definiti dai Greci le "ghiande di Giove" e che erano molto apprezzati anche dai Romani, è legata al terreno di origine vulcanica e alle favorevoli condizioni climatiche.
A proposito di tale pianta, va ricordato che l'opera di razionalizzazione, di valorizzazione della produzione, della trasformazione e della sua commercializzazione, da anni, oltre che in Italia, sui mercati europei e nord americani, è da tempo una realtà sempre più parte integrante dell'economia di una comunità che da questo frutto trae reddito.
Oltre i castagneti, la flora è davvero molto varia: a seconda dell'altitudine e dell'esposizione, infatti, è possibile trovare splendidi esemplari di faggio, acero, quercia, cerro, elce, pino e tasso. Le piante officinali sono presenti con la camomilla, l'altea, la malva, il
camedrio, la centaurea. Il ricco sottobosco dona fragole, lamponi, more, funghi, tartufi neri ed origano.
Lo spettacolo della natura si completa con una ricchezza floreale notevole, fatta di margherite, narcisi, bucaneve, primule, viole e giaggioli. Il colpo d'occhio è offerto dalle ginestre con l'esplosione del giallo in primavera, mentre va sottolineato che, in generale, i fiori e loro coltivazione, da alcuni anni, assorbono una quantità di manodopera crescente, grazie anche all'esportazione.
Per concludere la panoramica sul patrimonio floristico di Montella, va ricordata la presenza dell'albero di noce, un tempo più presente nelle pianure, che comunque caratterizza questa parte
dell'Irpinia.
L'ambiente è capace di ospitare una straordinaria fauna che da il senso di quanto il luogo sia ancora incontaminato: picchi, tordi, fagiani, falchi, gazze, lupi, cinghiali, lepri, volpi, faine, martore e tassi.
Anche l'allevamento di bestiame, che è un altro aspetto importante nell'economia locale, è una grande risorsa tipica della zona: i caprini, gli ovini e i suini sono presenti in discreta quantità ma quel che risulta essere imponente è l'allevamento dei bovini.
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