Una passeggiata nella Valle di Maddaloni
Oltrepassato lo splendido scenario architettonico dei Ponti della Valle, che si presenta a chi percorre la Strada Statale 265 in direzione di Telese Terme (Benevento), si raggiunge il piccolo borgo di Valle di Maddaloni, Comune in provincia di Caserta.
Il paese, poco più di 2000 abitanti, fonda la propria economia su un patrimonio di indubbio valore, costituito da estesi appezzamenti di mele della varietà "Annurca", coltivata ancora con metodi tradizionali, frutto di antica professionalità acquisita da quanti operano nel settore.
Su una superficie comunale di 1.081 ettari, circa il 40% è costituito da superficie agricola utilizzata. I dati ISTAT dell'ultimo censimento hanno attribuito 289 ettari ai fruttiferi: di questa quota più della metà è costituita da coltivazioni di melo, che danno occupazione ad un gran numero di persone. Nella varietà di Annurca standard, infatti, il metodo tradizionale di coltivazione (praticato nella quasi totalità degli impianti presenti) e la necessità dell'arrossamento post-raccolta del prodotto in melaio, richiedono un elevato fabbisogno di manodopera.
In altre aree campane di grande diffusione frutticola si è assistito di recente ad una graduale sostituzione della varietà Annurca con le sue mutazioni gemmarie "Rossa del Sud" e "Bella del Sud", che meglio si prestano ad una melicoltura moderna e razionale. A Valle di Maddaloni, invece, il fenomeno è risultato alquanto limitato, costituendo l'Annurca standard la quasi totalità delle coltivazioni presenti.
Questa varietà di mela, leader della produzione regionale fino alla seconda guerra mondiale, negli anni '50 ha assunto, per ragioni di carattere mercantile ed economico, un ruolo del tutto marginale, fino ad essere quasi dimenticata negli anni '60 e '70 quando presero il sopravvento le cultivars americane. Da qualche anno, tuttavia, grazie alle nuove tendenze di mercato condizionate da consumatori sempre più orientati alla scelta di prodotti genuini e tradizionali, l'Annurca ha ritrovato una giusta collocazione che ha premiato i suoi fedeli produttori.
Sopravvissuta, quindi, sia ai cambiamenti di gusto che alle trasformazioni tecniche, l'Annurca continua ad essere il fiore all'occhiello della melicoltura campana, inserendosi ad hoc nel programma comunitario di tipicizzazione dei prodotti agricoli in relazione alle aree di coltivazione e trovando in Valle di Maddaloni un sito ideale di produzione.
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