Il Torrone
Il Torrone è una delle poche confezioni di cui l'invenzione può essere datata attendibilmente. Le fonti sono concordi nell'attestare che alcuni chef di Cremona lo crearono per celebrare le nozze di Bianca Maria Visconti, figlia del duca di Milano, con Francesco Sforza nel 1441.
Ma il progenitore del torrone è la "cupedia", un dolce apprezzato già dagli antichi Romani. Per Marziale, nel I secolo, è uno dei cinque prodotti che rappresentano Beneventum, la città delle cinque C: "Carduus et cepae, cerebrata, cupedia, chordae" ovvero cardone e cipolle, cervellate, copeta, corde.
Il profumo della copeta, leccornia a base di miele, albume d'uovo, mandorle o nocciole avellane, ben amalgamati e cotti a bagnomaria, è da sempre l'odore della festa. Il torrone nasce più tardi, come versione più raffinata, con la copertura di naspro o di grana di zucchero. Alcune varietà risalgono già alla metà del XVIII secolo, come il Perfetto Amore, ricoperto di cioccolato, limone o caffè; l'Ingranito, arricchito da confetti cannellini; il Torrone del Papa, con zucchero liquefatto, pinoli e frutta sciroppata. A metà dell'ottocento fa la sua comparsa il Torrone della Regina, dedicato alla golosità di Ferdinando I di Borbone, segno che il dolce sannita aveva oramai, conquistato la sua fama.
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