La storia di Aversa

L'origine della città è remota, come testimonia il nome dell'antico villaggio "Verzulus", chiamato "Sanctum Paulum ad Averze" in onore di S. Paolo Apostolo (Patrono attuale della città), che si vuole sia passato per queste terre nel suo viaggio verso Pozzuoli. Tuttavia solo a partire dal 'XI secolo è possibile effettuare una ricostruzione storica. In quel periodo il primo conte normanno Rainulfo Drengot cinse la città con una serie di grossi muraglioni di terra circondati da ampi fossati, lungo cui successivamente vennero erette delle robuste mura, alte dai 5 ai 6 metri, che rappresentano la prima cerchia muraria. Fu indubbiamente questo il periodo storico più importante della città normanna. Si ebbe un notevole sviluppo economico e culturale della città (che ebbe note scuole grammaticali) e l'istituzione della sede vescovile presso l'erigendo Duomo, costruzione iniziata dal principe capuano e conte aversano Riccardo I, nel 1050. Durante il sec. XIV spesso vi risiedette la corte angioina; nella sua fortezza, il Castello Angioino, il 17 settembre 1345 fustrangolato Andrea d'Ungheria primo marito di Giovanna I regina di Napoli e, tre anni dopo, Lodovico re d'Ungheria vi invitò a banchetto quanti avevano preso parte all'assassinio di suo fratello e li fece uccidere. Vi trovò rifugio nel '400 fra' Moriale con alcuni ungheresi, che si arresero all'assedio di Andrea Malatesta di Rimini. Fu poi occupata da Attendolo Sforza per Lodovico d'Angiò, e nel 1440 da Alfonso I d'Aragona; nel 1529 vi capitolò il marchese di Saluzzo comandante dei Francesi, assediatovi da Filiberto di Chalons-Orange.
L'impianto urbanistico della città, di forma circolare, fu trasformato dagli Aragonesi, che nel XII secolo si impossessarono della Contea di Aversa e che impostarono lo sviluppo su un asse Nord-Sud (verso Capua e verso Napoli). Agli Spagnoli è dovuta la costruzione (nel 1500) del quartiere del Lemitone, al limite della vecchia città. Nel '700, con l'avvento della dinastia borbonica, l'assetto del territorio non subì notevoli variazioni. Questi si limitarono ad utilizzarein modo diverso edifici preesistenti: ad esempio, il castello Aragonese (l'attuale Ospedale Psichiatrico Giudiziario) divenne, per opera di Carlo III di Borbone, caserma di cavalleria. Tra la fine del '800 e i primi del '900 la struttura urbanistica ha subito notevoli modifiche con sventramenti per la creazione di nuove arterie stradali (Piazza Municipio nacque dall'abbattimento dell'ala sud-occidentale del Convento di S. Francesco, Piazza Marconi da quello del convento di S. Girolamo). Aversa visse, con alterne fortune, gli eventi legati al succedersi delle varie dinastie nel Regno di Napoli dal 1190 al 1806 nelle cui vicende si confonde e sfuma la sua storia.


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